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¸.¤ஜღ¸.•**•.HaKuNa M4t4Ta .•**•.¸ღஜ¤.¸senza pensieri la tua vita sarà...ki vorrà vivrà...in libertaaaaaà
1月16日 Sensazioni....Eccoci di nuovo...dopo l' ultimo intervento che faceva venire voglia di suicidarsi eccone un altro...un pelino più ottimista forse...ma non fatevi illusioni, ho detto un pelino!!!! Sono tornata nella mia residenza in continente (ghghghgh).. Sono arrivata ieri mattina a Roma e già sentivo che qualcosa non andava, neanche messo il naso fuori dal treno sono iniziati gli spintoni di chi andava di fretta chissà dove, gli approcci più o meno inquietanti di chi cercava di rimediare una sigaretta o qualche spicciolo e il mio malumore ha iniziato a gonfiarsi...ke palle!!!! *Borobà* 12月17日 Haven and Hell are one breath away...A volte bastano pochi minuti per cambiare la tua esistenza...ci sono persone di cui impari a fidarti ciecamente e che arrivi ad amare più di te stesso che ti fanno capire che la vita è meravigliosa, e piano piano ti convinci che con lei affianco tutto sarà stupendo, guardi avanti e sorridi pensando che finalmente hai trovato qualcuno per cui valga la pena mettersi in gioco, e allora abbassi la guardia, i dubbi svaniscono e sei forte, niente può farti male, il futuro è una carezza, guardi ai problemi che prima sembravano irrisolvibili con ironia perchè ora hai tutto quello di cui avevi bisogno. Poi un giorno, un giorno che ti sembra dorato come tutti gli altri succede che tutto crolla, che ti guardi intorno per cercare di riordinare quel mosaico triste che è diventata la tua vita nel giro di qualche minuto e ti accorgi che non c è piu nulla da costruire, che semplicemente non hai più motivo di essere felice perchè chi aveva giurato di amarti e di starti sempre vicino non è più al tuo fianco, perchè la persona per cui eri disposto a sacrificare tutto da te non vuole più nulla. E allora ti accorgi che non meritava neanche un granello di tutto quello che gli hai dato...ma ormai è tardi perchè non riuscirai a cancellare nemmeno un istante vissuto con lei. Ti senti ferito, sai che sei stato abbandonato e non capisci come sia successo. E allora non puoi fare altro che rannicchiarti in te stesso e cullare quei ricordi dolcissimi che ti fanno più male di qualsiasi altra cosa, passi le giornate a rivivere quei momenti che ti hanno fatto sentire la persona più fortunata del pianeta, guardi una foto, ti obblighi a metterla via ed è peggio perchè ce l hai sempre davanti agli occhi. Soffri e pensi che presto finirà, invece passano i giorni, passano le settimane senza che nulla cambi. Trascorri tutto il giorno con gli amici, quelli veri che ti sopportano anche quando sei patetico e stai raschiando il fondo, facendo finta di non pensare a chi ti fa star male, fai un sorriso stiracchiato ogni tanto, a volte riesci addirittura a convincerti che "oggi mi sono proprio divertita". Poi torni a casa, fai le scale, ti spogli piano, metti il piagiama, ti infili sotto le coperte e sai già che non dormirai; ti rigiri mille volte cercando di frenare le lacrime ma alla fine come ogni notte cedi, affondi il viso nel cuscino e singhiozzi finchè il Sonno non ti prende per mano per portarti dove c è silenzio concedendoti qualche ora di sollievo. Guardi il telefonino con insistenza aspettando un messaggio anche se infondo sai che non arriverà mai, sei troppo fragile per ammetterlo e preferisci continuare a sperare, immagini in cento modi diversi il momento in cui lui tornerà, fai un sorriso amaro e capisci che il regista per questa volta non metterà in scena un lieto fine, perchè l amore vince solo nei film di quarta categoria, nella vita vera vince sempre chi gioca sporco. Ti chiedi cosa abbia senso veramente, metti su quella canzone e la ascolti finchè le parole perdono ogni significato, ti rimbalza in testa anche quando vorresti dimenticarla, perchè sei convinto che quella canzone parli proprio di voi... Vorresti odiare ma l' unica cosa che impari a detestare sei tu. Intanto i giorni passano e tu li stai sprecando, lo sai ma reagire è impossibile perchè ormai non sei più forte, non vuoi più lottare perchè ci sono cose che ti lasciano talmente stanco che non hai più voglia di guardare su...Vedrai il nuovo traguardo solo quando smetterai di fissare per terra, devi volgere lo sguardo là, più lontano ma sai che non lo farai perchè qualsiasi cosa ci sia non sarà mai attraente come quello che hai perso e non potrai più riavere. E quando ti racconteranno che passerà presto, quando ti diranno che succede a tutti, tu continuerai a chiuderti in te stesso convinto che nessuno può capire, certo che non arriverà nessun aiuto. Allora smetti di scrivere, asciughi i lacrimoni, dai un bacio pieno di gratitudine al tuo cane perchè con lui puoi parlare senza che ti giudichi o pretenda di poterti consigliare, spegni il pc e corri in camera tua...stringi il tuo peluche e piangi ancora sapendo che anche oggi è trascorso inutilmente.. Già consapevole che domani sarà l' ennesimo giorno piatto che ti farà sprofondare ancora più giù.
*Borobà* 12月3日 In questa notte d' autunno...In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole perole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle. dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue parole, madre le tue parole,amore le tue parole,amica. Erano tristi, amare erano allegre, piene di speranza erano coraggiose, eroiche le tue parole erano uomini. *Nazim Hikmet*
11月19日 Dopo tanto...E' passato un anno e siamo qua...cantavano qualche tempo fa delle spastiche...però effettivamente il mio blog esiste da oltre un anno anche se negli ultimi mesi non ho avuto tempo da dedicargli...in compenso la mia vita ha subito vari mutamenti: ho cambiato casa e città, ho iniziato l' università ( scienze politiche e relazioni internazionali a Roma), ho passato giorni splendidi ma poi sono stata prevedibilmente e irrimediabilmente delusa...sarà destino, sarà sfiga, sarà ke non lo so... Speravo che trasferendomi molte cose sarebbero cambiate...ma è inutile scappare...in più mi manca la mia isola che non c' è ( c' è, c' è!!!). Ho allontanato da me persone ke avrei dovuto tenermi strette e ho cercato di trattenerne altre che non meritavano neanke di guardarmi in faccia... Forse rimedierò, forse non ci proverò neanke perchè me ne sarò dimenticata...E' passato un anno e io sono sempre la stessa, è passato un anno e io sono cambiata in maniera radicale. Dipende dai punti di vista. A dicembre tornerò a casa e posso dire di aver capito un paio di cose nel mio soggiorno nella capitale: odio la statistica, gli autobus e il porto di Civitavecchia la mattina alle sei e trenta ( mentre lo amo infinitamente la notte alle undici, anzi alle 23...tnt lo so ke ci sono i pignoli.). Insomma non fraintendiamo, questa città è stupenda..ma sono ammalata..ho il mal di Sardegna e non ho ancora trovato la cura. Mi manca il mio cane, mi mancano i miei amici, il mio letto, i miei pupazzi e mille altre cose... cmq avevo deciso di scrivere solo x informarvi ke presto tornerò a occuparmi della manutenzione del mio fantastico blog...ora vado a fare la nanna... a presto...
*Borobà* 7月30日 *GoCcE dI RuGiAdA*Ma lo riesci a sentire lo cogli fra i fremiti di vita notturna e nomade? E' il grido che la rabbia dissotterra dal silenzio e scaglia contro i muri e il mondo: ti avrò! Sì, ma che vale illudersi, e chi prendo in giro? Ormai t'ho persa. E' notte e i frantumi di me cospargono la stanza spoglia. Sono qui, che attorciglio i miei pensieri, al capezzale d'una candela nella sua triste agonia di luce. Mi vedresti, se per un attimo distogliessi il tuo cuore dal tuo tentatore, colui che t'ingriga ma non t'incanta. Lo vedo serrato nel tuo abbraccio, intento a trafugare dai tuoi baci alte magie. Sai, il suo volto mi viene a cercare ogni notte, i suoi occhi ebbri di trionfo mi trappassano l'animo da parte a parte. Lo vedo serrato nel tuo abbraccio, intento a trafugare dai tuoi baci alte magie. Sai, il suo volto mi viene a cercare ogni notte, i suoi occhi ebbri di trionfo mi trappassano l'animo da parte a parte. Scorre il tempo attorno a me, l'ora fugge verso nuovi chiariori ma le trame dello sconforto, ineluttabili, incessanti ordiscono su di me un destino d'assenza. Il mio rimpianto è musica vergine e triste che il vento dilegua verso infinite e pure lontananze. *Ermes*
Grazie di cuore per la concessione... *Borobà* 5月24日 *RePrEsSiOnE Ad AtEnCo*13 maggio 2006 Compagni e compagne dell’altra campagna: Oggi, come in altre occasioni, ci unisce il dolore. Il dolore di vedere le nostre compagne, i nostri compagni del Fronte dei Popoli in Difesa della Terra e di altre organizzazioni, gruppi, collettivi, famiglie e persone attaccati dai poliziotti dei malgoverni in San Salvador Atenco. I malgoverni del municipio di Texcoco, di filiazione perredista; dello stato del Messico, di estrazione priista, ed il governo federale guidato dal panista Vicente Fox Quesada. Non è stato, come dicono là in alto, un operativo per riportare l’ordine. E’ stato un attacco per distruggere ed annichilire, perpetrato con l’impunità di chi si sa protetto dalla legge dell’alto, la legge del potente. La legge che giustifica l’assassinio di un giovane, l’impiego di armi contro la popolazione civile indifesa, la distruzione di umili abitazioni, i selvaggi pestaggi su qualsiasi cosa si muovesse, l’aggressione sessuale contro donne e ragazzi, le detenzioni arbitrarie ed indiscriminate. Insomma, il fascismo. Tutto questo con l’alibi, durato solo poche ore sugli organi di informazione, dello stato di diritto, dell’imposizione della legge. Lo stesso stato di diritto che ha trasformato la giustizia in merce costosa, il cui prezzo può essere pagato solo da chi ha i soldi. Così abbiamo visto Marta Sahagún, del PAN e moglie di Vicente Fox, comprare i giudici per coprire l’arricchimento illecito della sua famiglia. E se qualcuno osa denunciarlo pubblicamente, la giustizia viene comprata di nuovo per zittire e punire chi ha detto la verità. Lo stesso stato di diritto che favorisce e copre i legislatori che, come Diego Fernández de Cevallos, del Partito di Azione Nazionale, approfittano della loro posizione politica per favorire il crimine organizzato. Lo stesso stato di diritto che non solo permette, ma anche promuove l’uso delle risorse della nazione perché il PAN possa investire nell’affare dei posti pubblici e dell’inflazione di sondaggi, come fanno con quel nano mentale con aspirazioni da dittatore che è Felipe Calderón. Lo stesso stato di diritto che conferisce prerogative legali al braccio politico del crimine organizzato, il Partito Rivoluzionario Istituzionale, e a quel gangster venuto meno che è Roberto Madrazo. Lo stesso stato di diritto che occulta la corruzione istituzionalizzata chiamata Partito della Rivoluzione Democratica, e che alimenta e nutre, con gli stessi imbroglioni di sempre, la campagna di Andrés Manuel López Obrador. Compagni e compagne: Là in alto, da qualche parte, stanno cercando di imbastire la teoria della congiura, della cospirazione, del complotto ideato per rovinargli l’affare in cui hanno trasformato le elezioni. Ma qui in basso sappiamo quello che è successo: la macchina repressiva dello Stato messa in moto non importa dove, quando, chi né come. Qui in basso vogliono convincerci che è possibile solo la politica dell’alto, con loro, sotto le loro regole e tempi. “Prove”, chiedono quelli in alto quando si denunciano le violazioni dei diritti umani perpetrate applicando la “loro legge”. “Prove” ripetono gli eco ammaestrati. Come se quelli in alto si fossero presi il disturbo di raccogliere “prove” per fare quello che hanno fatto. Ed i partiti politici ed i loro candidati? Per caso gli importa di quello che succede qua in basso? No. Compagni e compagne: Tutto questo lo sappiamo, e per questo ci unisce oggi qui ancora l’indignazione e la rabbia. L’indignazione e la rabbia che suscita sapere che, per quelli in alto, le donne sono il bottino di guerra promesso in anticipo alle truppe dell’ “ordine.” L’aggressione subita e che subiscono le nostre compagne per il fatto di essere donne. Volere non solo picchiarle ed arrestarle, anche umiliarle e distruggerle moralmente. Ed il messaggio non è solo per loro come donne che lottano per un paese migliore, per un altro Messico. È per tutte le donne del Messico. Per il sistema economico e politico tutte sono il bottino con cui pagare chi impone con la forza quello che non si può sostenere con la ragione. Sottomettersi di buon grado al disprezzo, al maltrattamento, all’aggressione sessuale, alla violenza; o essere obbligate a quella sottomissione con l’uso legale della violenza. Questa è l’alternativa che, per tutte le donne del basso, umili e semplici, offre il sistema, indipendentemente dal simbolo politico mostrato in alto. Chi può essere orgoglioso di applaudire a questo come simbolo della modernità democratica del nostro paese? Chi può essere onesto e rimanere in silenzio davanti a questa crudeltà? Chi, come donna, come essere umano, in Messico o in qualunque parte del mondo, può sapere cosa è stato essere donna a San Salvador Atenco, nello stato del Messico, il 3 e 4 maggio del 2006, e starne lontano, non fare niente, e continuare a portare la propria umiliazione, mascherando di destino e sfortuna quello che hanno trasformato in maledizione? Chi, a conoscenza di tutto questo, può prendere il microfono, la macchina fotografica, il computer, il palco, il tavolo, il mezzo di trasporto, la matita, lo strumento di lavoro in campagna o in città, il libro, il quaderno di appunti, il giocattolo, accendere la radio o la televisione, leggere il giornale o una rivista, e non vedere e non sentire, o peggio, vedere e sentire e pensare che forse se lo meritavano? Chi le obbliga ad essere studenti, lavoratrici, indigene, chi le obbliga ad essere povere, chi le obbliga a non essere deputate, senatrici, governanti, funzionarie, industriali; infine, chi le obbliga ad essere donne?”. Quale donna in Messico, indipendentemente dalle sue idee, può onestamente restare in silenzio? Quale giovane, anziano, bambino, uomo o donna, sapendo quello che ha significato essere uno o l’altra in Atenco il 3 e 4 maggio, può rimanere immobile? Chi può ascoltare la storia delle sofferenze di quei compagni e compagne, e non sentire la stessa rabbia e la stessa indignazione? Chi può ascoltare la decisione di continuare a lottare che continua nel loro cuore, e non sentire la stessa ribellione? Non noi, non l’altra campagna, non i compagni e le compagne che hanno sofferto l’essere del basso e di sinistra nella lunga giornata di terrore scatenata dall’alto i giorni 3 e 4 maggio a San Salvador Atenco. Né indifferenti, né zitti, né immobili. Noi, l’altra, non lasceremo le nostre compagne e compagni soli. Né in prigione, né nel loro dolore, né nella loro rabbia, né nella loro lotta. Non importa né il tempo che ci vorrà né la congiuntura che dall’alto decideranno e imporranno. Non importa se siamo molti o pochi. Non importa se ci attaccano o ci adulano. Non importa se ci capiscono ed appoggiano, o se ci si condannano e perseguono. Compiremo il dovere principale che abbiamo accettato come parte dell’altra: essere con gli altri e le altre, aiutarci, non lasciarci soli. Continueremo a gridare e continueremo a mobilitarci, tutti, tutte, in tutto il paese. Se pensano di fermarci o scoraggiarci con la repressione, che prendano l’esempio dei nostri compagni e compagne arrestati il 3 e 4 maggio. Se è la repressione, con l’appoggio dei partiti o mediatico che si voglia, con la quale decideranno di rispondere alla nostra domanda di giustizia, allora che facciano posto nelle prigioni, negli ospedali e nei cimiteri, perché questo non si fermerà fino a che tutti i prigionieri e prigioniere del 3 e 4 maggio saranno liberi. A quelli in alto non importa di noi. Non gli importa l’orrore che provoca il sapere quello che hanno fatto ai nostri compagni e compagne e a persone che neanche sapevano di cosa si trattava. Calcolano che le botte e le minacce, il tempo, le bugie ed il silenzio finiranno per relegarci in un angolo dimenticato. Si sbagliano. Continueremo con le nostre proteste e mobilitazioni, in tutto il Messico e nel mondo. Sapranno che qua in basso non perdoniamo né dimentichiamo. E non sarà la nostra una rabbia come quella di prima, come quella di sempre. No. Ora è e sarà un’indignazione organizzata, un’altra rabbia. Abbiamo appena cominciato, non ci fermeremo. Che facciano uscire tutti i prigionieri, tutte le prigioniere, o che ci sbattano tutti quanti in prigione. Dall’Altra Città del Messico. Subcomandante insurgente Marcos Messico, Maggio 2006 4月26日 *VeNtIcInQuEaPrIlEdUeMiLaSei-BoRtiGiaDaS* GRAZIE NONNO...
4月4日 *MoN aDiEu*UOMO DEL MIO TEMPO: Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, - t’ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all’altro fratello: - Andiamo ai campi. - E quell’eco fredda, tenace, e' giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. *AU REVOIR MON PETIT* *Borobà* 3月21日 ***BaCiO****
*Borobà*
3月19日 _-*...PrOmEsSa...*-_Esistono le sconfitte. Ma nessuno puo' sfuggirvi. Percio' è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando.
PrOm3sSa: Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare non crediatele mai segni di disperazione, Promessa sono,SOLAMENTE PROMESSA DI LOTTA *Alekos Panagulis* ********************************************************************** 2月19日 *^*FoToGrAfiA*^*E'la fotografia dei miei sogni più rossi************************* E di giorno mi accompagna la loro immagine************************* Quello che guardo non è quello che vedo******************************************* Quello che dico non è quello che penso*************** E forse perchè il suo pensiero******************************************** E' un elfo piccino che corre tra i fiori********* *************** Scintillante di aurora dorme nei boschi************************************ Si sveglia di sera e mi fa compagnia*********** ******************** Se piove lui canta************ Quando può guardare la luna sorride*************** E' un elfo dorato che spaventale mie paure********** Tiene a braccetto le mie insicurezze************ Conserva le mie lacrime su una nuvola*********** La mia noia lo diverte************ Il mio divertimento è la sua follia************* E' un elfo coraggioso che non va mai via************ Sfida la realtà ************************ Vince la realtà con le sue magie************* La prende in giro cavalcando i miei sogni********* Sogni rossi di una fotografia************** Scrivo quello che sono************** *Borobà*
1月25日 Los verdaderos duenos retoman sus tierras...E’ stato eletto lo scorso 18 dicembre con il 54% dei voti e dal 1982, anno in cui in Bolivia è stato reintrodotta la democrazia, è il primo presidente ad aver ottenuto la maggioranza relativa. In un paese di meno di dieci milioni di abitanti e con circa il 70% della popolazione di estrazione india egli è riuscito a ottenere gran parte dei loro voti. Dopo quasi 500 anni dalla conquista spagnola dell’America Latina e dopo centinaia di anni di dominio delle élite di origine europea l’elezione di Morales alla presidenza rappresenta il riscatto delle masse povere indie. Lui stesso, durante la campagna elettorale, ha paragonato la lotta politica del suo partito, il Mas, agli scontri delle popolazioni indigene con i conquistadores, all’eroe indipendentista Simon Bolivar e all’icona socialista Ernesto “Che” Guevara. La sua vittoria elettorale è importante anche perché rafforza il graduale spostamento verso sinistra dell’intera America Latina. Morales si unisce alla nutrita schiera dei vari leader progressisti, Chavez, Lula, Kirchner, Duarte e Tabarez giunti al potere nei primi anni del nuovo secolo sulla scia delle conseguenze spesso devastanti sia in termini di impoverimento delle popolazioni sia di arretramento dello sviluppo del continente delle riforme neoliberiste propugnate negli anni 90 dalle grandi istituzioni internazionali, come il Fondo monetario internazionale (Fmi) e conosciute come “Washington consensus”. Di pari passo con la disaffezione verso tali politiche economiche, in America Latina è cresciuto anche il sentimento contrario agli Stati Uniti considerati troppo distanti dai problemi del continente e pronti a rivolgere la propria attenzione verso il lato sud dell’emisfero occidentale solo per tutelare i propri interessi commerciali e di approvvigionamento energetico. In questo contesto le posizioni di Morales non fanno eccezioni. Durante la campagna elettorale ha sostenuto più volte la volontà di sradicare, se eletto, l’esistente struttura dello stato neoliberale discriminatorio e colonialista per sostituirlo con uno stato-comunità in grado di migliorare le condizioni della popolazione. Lo strumento più adatto allo scopo sarebbe la nazionalizzazione delle ingenti risorse di gas naturale e petrolio di cui dispone la Bolivia. Dopo la vittoria di Morales, gli Usa hanno assunto una posizione di attesa. Nonostante il timore che l’esempio di un indio alla presidenza di un Paese latino-americano potrebbe influenzare le vicine elezioni in Peru ed Ecuador dove la componente indigena rappresenta una parte importante dell’elettorato, Washington attende gli sviluppi della situazione. Condoleezza Rice, in una intervista alla Cnn del 19 dicembre scorso a chi le chiedeva quali sarebbero stati i rapporti tra gli Usa e il nuovo governo di La Paz, ha risposto che il corso delle relazioni tra il suo paese e la Bolivia, come con qualsiasi altro governo liberamente eletto, sarebbe stato determinato dal comportamento assunto dal neo presidente. Una strategia di “wait and see”, determinata probabilmente dal timore che assumere un atteggiamento di critica aperta verso Morales potrebbe causare un ulteriore radicalizzazione delle sue posizioni e un approfondimento delle sue relazioni con Chavez.
1月17日 ***Tributo alla vita***Alla vita La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là. Non avrai altro da fare che vivere. La vita non é uno scherzo. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate, o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali, tu muoia affinché vivano gli uomini gli uomini di cui non conoscerai la faccia, e morrai sapendo che nulla é più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia. *Nazim Ikmet* 1月7日 L4cRiM3 4MaR3......................................................
E non stare a guardare il mondo che lasci quaggiù non c è niente di prezioso che non avrai lassù la tua vita brillante di coraggio e follia mi è servita da magia ed incanto La mia strada maestra è tracciata da te guardami dall' alto e la seguirò fino infondo Andato via con un raggio di sole è così vuota questa mia mattina non piango e tante lacrime silenziose mi scivolano dentro Io bambina ti guardo immortale i miei occhi nei tuoi sono storie di vita,di sangue e sudore racconti di scelte... Tanta guerra,il dolore,la paura del buio poi la pace serena dei tuoi giorni più lunghi una vigna di sogni,un orto di ricordi,una casa di noia nella tua vita in collina Racconta... Raccontami ancora la tua storia più bella io ti ascolto e sono fiera di te E mi chiudo nelle ombre di chi mai tornerà e le prego in silenzio di aver cura di te Eri forte di sole e temprato dal vento ma un secolo di mondo ti ha rubato la gioia dello stupore Trattatelo bene stelle danzanti, non lasciate che abbassi il suo mesto sorriso... io da qua sotto lo porto nel cuore! La tua mano mi stringe e mi mostra il cammino la tua vita un esempio nel tuo volto gli eroi.. ma oggi è il giorno del dunque e le nubi dorate ti chiamano a se, Giusti e nere figure,neonati e sequoie... tutti uguali al momento di imparare a volare.. ma tu sei mio nonno oggi non sei morto io ti porto con me... *Borobà* 1月6日 ='(:
I Tazenda - Pitzinnos in sa gherra (testo di Fabrizio De Andrè) l Si ses de mutria mala morigande in sos pensamentos e lestra de su grecu s'ala ispinghet ecos de lamentos tu brincas sos trabentos ei bessi dae su ludu puru si non as a ottenner bantos proasa a dare un'azudu. no iscurtes sas muidas lassa puru sas peadas sa tristessa commo est luida e de realidade aundada. arantzos in bucca a sos pitzinnos a sa muda in sa rena, setzidos fusileddos in sa pala pedras in sa bertula issos cherent una terra pitzinnos in sa gherra. su destinu in sos isteddos est drommende a bentre a chelu brinca sos trabentos e bessi dae su ludu puru si non as a ottener bantos proasa a dare un'azudu. fintzas a cando sa pena su mundu in sas manos at aere ischidaticche in bona lena fortzis gia giuches su chi cheres. arantzos in bucca a sos pitzinnos a sa muda in sa rena setzidos fusileddos in sa pala pedras in sa bertula issos cherent una terra pitzinnos in sa gherra. trenta quaranta cinquanta mitragliatrice canta tutti seduti giu' per terra quaranta cinquanta cinquantuno ferite di coltello nel cuore pitzinnos pitzinnos pitzinnos pitzinnos in sa gherra. 12月30日 Perchè io ti voglio bene...AMO'...
E pur non sapendo che parole usare per parlarti ti scrivo... a te solo dedico questi momenti bagnati di gioia malinconica, perchè ti penso anche se non vorrei, perchè oggi le mie riflessioni erano volte dalla più semplice alla più colorata a inventare una magia per non lasciarti andare Sono le mie stranezze tu ormai fai parte di me e io non posso fare nulla perchè questo cambi e se ieri ti ho fatto del male oggi non pensarci più, e se ho lasciato che ieri mi facessi del male e ne ho sofferto oggi sono felice che tu lo abbia fatto perchè solo così posso misurare il bene che mi vuoi, se è grande quanto quello che io voglio a te non riuscirò a misurarlo... E adesso sorridimi...sorridimi ancora... sorrisi argentati... Io ti voglio bene e mi stupisco... ci penso e ci ripenso ancora,non me lo so spiegare ma è così, allora chido gli occhi e sogno...ma va bene così semplicemente in silenzio. Semplicemente io mi guardo dentro e ti vedo. Ciao... *Borobà* 12月13日 .............................................Mio caro Babbo Natale.... Lascia che i miei pensieri danzino come la ballerina di Degas e presto saprai cosa mettere nel tuo sacco per me... Vorrei che parlassi con i Soli che stanno nel mio mondo,forse li convinceresti a smetterla di litigare con le mie Lune...regalami un cielo ancora più grande così potrò adottare altre cento Stelle... Puoi metterci qualche nuvola se vuoi... Portami una Tempesta feroce perchè i miei oceani non si assopiscano...non voglio che diventino delle pozzanghere;Spiegale che ho bisogno dei suoi Venti più arditi... Coltiva per me un prato su una collina in Irlanda,sarà li che farò crescere l'albero dei miei sogni più belli... Costringi Grisù a sussurrarmi all' orecchio le sue magie,ne ho bisogno perchè coloro che amo non perdano mai il buon umore... Ferisci il mio Orgoglio e insegnagli l'umiltà di apprendere dalle sconfitte... Racconta al Coraggio la mia storia,lui capirà e mi seguirà ovunque... Fai crescere la poesia di un animo incantato,lascia che sogni una pioggia di parole argentate...Io le leggerò e ti ringrazierò Donatien.... Fa che i miei occhi rimangano sempre bambini... Soffia sul mio amore e rendilo immortale e incantato come il bacio di Amore e Psiche... Forse tutte queste cose non staranno nel tuo sacco...Allora regalami solo una coperta di carezze turbinosa e dorata come la notte stellata di Vincent...
*Borobà* 12月12日 Il carme dei baciNostra è la vita, Lesbia, nostro
l’amore, meno di niente le voci dei vecchi, la loro morale. Il giorno muore, poi torna tra noi: allo svanire di questa breve luce, eterna sarà la notte. Baciami, Lesbia, mille e poi mille volte, ancora e poi ancora. Quando migliaia saranno i nostri baci, li scompiglieremo, non sapremo contarli e nessun malvagio potrà far malie quando saprà che tanti sono i nostri baci. Catullo 11月15日 Per il mio gemellino Corrado!!!!!!!!!!!A te Gemello,ai nostri ideali che comunque vada rimarranno sempre nostri,alla libertà e ai giovani,si ai giovani come noi ke non invecchieranno mai...E fra quei giovani a Carlo ke ora non c' è più ma vive un pò dentro ognuno di noi,anche a lui vanno i nostri sforzi,le nostre piccole lotte,perchè ciò che ha dato non vada perduto per sempre...perchè quello che simboleggia non perda il suo valore...
20-21 luglio 2001 A Genova, in una città blindata in occasione del vertice dei G8, continuano le dimostrazioni iniziate il giorno precedente con il ‘corteo dei migranti’, mentre la città è affollata di giovani e non, che hanno risposto all’appello lanciato dal ‘Genoa social forum’, dalle ‘Tute bianche’, Rifondazione comunista, Campo antimperialista e altri gruppi antiglobalizzazione, per contestare lo strapotere dei grandi. Oggi le ‘Tute bianche’ hanno inscenato lo sfondamento della rete che protegge la ‘zona rossa’ nel giorno della ‘disobbedienza civile’. Da una camionetta di carabinieri, circondata da alcuni ragazzi armati di soli oggetti contundenti, parte un proiettile che colpisce alla testa Carlo Giuliani, 23 anni. Per inscenare l’incidente, non sapendosi filmati, i carabinieri innescano la retromarcia e la camionetta passa sul corpo del ragazzo, già caduto a terra in una pozza di sangue. Il giorno seguente, 200.000 persone accorrono per la dimostrazione finale unitaria e per protestare contro l’uccisione del ragazzo. Le forze di polizia prendono a pretesto l’azione di alcuni gruppi di giovani, che effrangono le vetrine di alcune banche e bruciano macchine di lusso, e caricano con lanci di lacrimogeni e pestaggi indiscriminati la folla di manifestanti, per la gran parte indifesi e privi di servizi d’ordine. Diverse testimonianze parlano di infiltrati. La giornata si chiude con un altro pestaggio nelle scuole messe a disposizione dal Comune per accogliere i giovani, operato dalle forze di polizia, che operano decine di arresti e provvedono altresì ad effrangere, nella scuola adibita a sede del Genoa social forum i computer, asportare il materiale fotografico e video che gli organizzatori hanno raccolto per documentare le violenze della polizia e la morte del giovane. 11月14日 Manuale del guerriero della luceDice un poeta : "Il guerriero della luce sceglie i propri nemici."
Egli sa di che cosa è capace,non ha bisogno di andare in giro a parlare delle proprie qualità e dei proprio pregi. Eppure, comparecontinuamente qualcuno che vuole dimostrare di essere migliore di lui.
Per il guerriero non esiste "migliore" o "peggiore": ognuno possiede i doni necessari per il proprio cammino individuale.
Ma certuni insistono.Provocano,offendono,fanno di tutto per irritarlo.In quel momento,il cuore gli dice: "Non accettare le offese: esse non aumenteranno la tua abilità. Ti stancherai invano".
Un guerriero della luce non perde il proprio tempo ascoltando le provocazioni: ha un destino che deve essere compiuto.
Paulo Coelho HO UN SOGNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Ho un sogno: che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli degli ex-schiavi e i figli degli ex-padroni di schiavi potranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Ho un sogno: che un giorno persino lo stato del Mississipi, uno stato desertico, soffocato dal caldo dell'ingiustizia e dell'oppressione sarà trasformato in un'oasi di giustizia e libertà. Ho un sogno: che i miei quattro figli un giorno vivranno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle ma per il contenuto del loro carattere. Ho un sogno oggi. Ho un sogno che un giorno lo stato dell'Alabama, le labbra del cui governatore grondano ora parole di intervento e invalidamento, sarà trasformato in uno stato in cui le bambine e i bambini neri potranno prendersi per mano con i bambini e le bambine bianche e camminare insieme come fratelli e sorelle. .-^::Martin Luther King::^-. Io dico si dico si può LIGA-JOVA-PELU'
Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualunque altro uomo. I giovani sono il materiale essenziale della nostra opera, e in essi riponiamo le nostre bandiere, perchè sono loro che un giorno riceveranno le nostre bandiere bucherellate. Comandante Che Guevara Aprendimos a quererte Aqui se queda la clara, Tu mano gloriosa y fuerte Aqui ... Vienes quemando la brisa Aqui ...
Aqui ... Seguiremos adelante Aqui ...
Ogni nostra azione è un grido di guerra contro l'imperialismo, è un appello vibrante all'unità dei popoli contro il grande nemico dei popoli: gli Stati Uniti d'America. In qualunque luogo ci sorprenda la morte, che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo, e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi e altri uomini si apprestino a intonare canti di morte con il crepitio delle mitragliatrici e nuove grida di guerra e di vittoria. Ernesto Che Guevara
Hasta la victoria siempre! 11月11日 Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un
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